Lo Scalare

Pterophyllum scalare

  • Classe: Osteitti
  • Ordine: Perciformi
  • Famiglia: Ciclidi
  • Genere: Pterophyllum
  • Specie nella foto: Pterophyllum scalare varietà “koi”
  • Nome comune: Pesce angelo d’acqua dolce
  • Taglia: fino a 15 cm
  • Distribuzione: Bacino del Rio delle Amazzoni

Il pesce angelo d’acqua dolce appartiene alla famiglia dei Ciclidi, che annovera alcune tra le più intelligenti specie di pesci, spesso caratterizzate da comportamenti alquanto complessi, tanto da essere oggetto di studio di numerosi etologi. Ha una forma appiattita lateralmente, con pinna dorsale e anale molto estese e pinne ventrali assai allungate tanto da essere spesso erroneamente considerate baffi o barbigli. In natura si presenta di colore grigio con riflessi metallici e bandeggiature nere verticali. I sessi sono indistinguibili ad eccezione del periodo riproduttivo, allorché nei pressi della regione anale spunta una papilla genitale conica nel maschio e cilindrica (ovopositore) nella femmina. E’ un pesce monogamo; infatti una volta che all’interno di un gruppo di individui si forma una coppia, questa resterà immutata per parecchi anni. Dopo un’accurata pulizia di una foglia di pianta acquatica o di qualsiasi altra superficie liscia, la femmina vi depone numerose uova adesive che il maschio prontamente feconda e di cui in seguito entrambi i genitori si prendono cura pulendole e ventilandole con le pinne sino alla schiusa. Trascorso qualche giorno i piccoli nuotano liberamente, strenuamente protetti dai genitori fino a che non raggiungono una taglia tale da potersi difendere da soli.

Numerosi incroci e processi selettivi hanno allontanato lo scalare dal colore originario e ci hanno regalato esemplari dalle forme e colorazioni più varie: dagli scalari marmorizzati agli scalari totalmente neri; dagli scalari Koi (vedi foto) agli scalari testa gialla, fino ad arrivare a varietà con riflessi rossi, bluastri o verdi etc.

Si tratta di un pesce piuttosto tranquillo, che molto bene si adatta alla vita in acquario, specialmente se tenuto in compagnia di pesci altrettanto calmi ma non troppo piccoli (è un predatore, soprattutto da adulto). Ama la luce soffusa ed un ambiente ricco di piante; i giovani vivono in branchi e gli adulti a coppie. Per ospitare più esemplari adulti sono necessari acquari di una certa capacità (dai 100 l in su), vista la spiccata territorialità di questi animali.

Se la selezione operata dagli allevatori asiatici ed europei ha condotto come già affermato a forme e colori di gran lunga più sgargianti di quelli naturali, tuttavia si notano di frequente negli esemplari di allevamento comportamenti aberranti, come ad esempio turbe delle cure parentali che spesso conducono alla perdita di intere covate.

Il pesce angelo d’acqua dolce diviene molto domestico, può essere nutrito tanto con cibi secchi che congelati e, se ben tenuto, è piuttosto longevo.